Il Sáhara Occidentale si trova in una fase critica dopo il voto tenutosi presso l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove le grandi potenze hanno bloccato ogni proposta relativa al rinnovo o alla riorganizzazione della Missione dei Caschi Azzuri (Minurso), responsabile dal 1991 del mantenimento della pace nella regione.
Secondo report pubblicati da El País, la discussione sul futuro della Minurso ha generato tensioni tra Marocco e Fronte Polisario, che afferma di avere il diritto di decidere sulla sovranità territoriale del Sáhara Occidentale. Entrambe le parti hanno espresso il loro impegno per lo 'status quo' attuale, evitando ogni azione che potrebbe innescare un'escalata diplomatica o militare.
L'espressione delle grandi potenze occidentali — compresi Stati Uniti, Regno Unito e Francia — di esercitare un veto all'ONU è stata presentata come una misura volta a prevenire una rottura diretta tra i soggetti coinvolti. Tuttavia, questa posizione è stata criticata da alcuni analisti internazionali come inadeguata per affrontare le necessità reali dell'area, soprattutto in vista del crescente aumento delle tensioni regionali.
Non sono stati registrati fatti verificabili riguardo al momento preciso in cui si è verificato l'incidente legato alla perdita funzionale della Minurso o qualsiasi azione specifica che abbia portato alla sua sospensione temporanea. Il testo originale non menziona un fatto di violenza specifico né fornisce dettagli su chi potrebbe aver agito direttamente contro la missione.
L'indagine di El País, pubblicata il 8 novembre 2026, segnala che i paesi membri delle Nazioni Unite stanno ancora valutando le condizioni per un possibile riavvio dell'operazione della Minurso in prossimità futura, anche se fino ad ora nessuna decisione ufficiale è stata annunciata.